Ricordiamoci di ricordare ogni tanto,
e di stare al passo coi sensi
ché la vita questo è,
percorso, ciottoli e smarrimento.
I miei progetti vanno avanti,
il disincanto si perde via via dietro alla pratica
e l’ordine necessario cancella l’imprevisto.
Non l’avrei mai detto di me, così persa dietro alle nuvole pesanti
mi ritrovo a smuovere le tende, a pulire il palcoscenico, a fare luce.
Se con un po’ d’ordine si perde l’armonia e lo smarrimento
forse si riacciuffa il concreto e la terra solida
e tutto il materiale d’inquietudine e di visione
viene chiuso in cantina, scatolone dopo scatolone.
Non importa, chi lo sa.
Mi lascio dietro un colore, tanti suoni e un po’ di fango,
ché quello serve sempre..a costruire e a riportare al dove e al come.

Tutto serve, anche a smarrirci ancora per poterci ritrovare.
Il tuo colore… Quello dell’esperienza e della vita!
Il titolo, nei post, spesso mi appassiona più del contenuto.
Questo titolo mi ha rapito, mi ci sono rotolata.
Spero tu abbia colto l’intenzione, non disdegno il contenuto, ma siccome sono rapida io dal titolo avevo capito il contenuto.
Un bacio, esco.
Sto rotolando nel fango.
Quasi provo piacere in questo disgusto.
Ho chiuso un po’ di porte e forse è ora di fare una pausa.
Non lo so… forse è la volta che faccio la valigia.
Che bello quello che hai scritto, e quanto vero e’. Faccio fatica a stare al passo con i sensi, c’e troppo ordine, e troppa luce.
E se anche non dovrei aver paura di un po’ di fango (come dici serve a ricostruire, e forse a riportare alla terra) io lo sfuggo e lo ignoro, invece…
A te…faccio gli auguri, nel pulire il palcoscenico e fare spazio per cio’ che ha da venire.
a me il fango fa ballare la palpebra dell’occhio destro…
“tanti suoni e un po’ di fango” vale già una canzone o un libro. Perché fango è una parola che nasconde molta musica, sensuale come il tango, dolce e morbida come il pongo, soffice come il fungo, misteriosa come uno che finge.
Comunque sia, quello che ci si lascia dietro è sempre un buon ricordo per il futuro.
Passo per un saluto e per augurarti una domenica serena
facciamo una lotta tutti insieme per ricaricarci di energia???
Bella l’idea di ricordarci di ricordare… Oggi lo facciamo poco, e ancor meno spesso ci proviamo…
che nel fango cresce quello che poi sboccia alla luce è storia dei tempi
far chiarezza porta al suono accordato della musica
e ritrovare, e ritrovarsi…
Eccomi, è bello ritrovare mille emozioni accanto alle mie.
Davvero, grazie a tutti.
@Ste
E ritrovare il bandolo della matassa, aggiungerei.
Ogni tanto, bisogna fermarsi, e recuperare.
@nataconlavaligia
Mi piace questo colore,
sarebbe un verde intenso, se potessi scegliere.
@Rapida
Il titolo, quando vuole, sa essere il contenuto.
In questo caso lo era appieno.
Penso anche a chi è rapido rapido io.
@Melania
Anch’io penso spesso alla valigia e di porte ne ho chiuse tante.
Altre ne sto aprendo, ma spesso con riserbo.
Chissà, davvero non so dirti come va a finire, non ho più la risposta pronta.
Per fortuna, direi.
@Cicala
Grazie, gli aguri sono sentiti, l’ho capito.
Non aver paura del fango, se sei tu a scegliere.
Un abbraccio.
@basteuch
Forse non mi sono impegnata..ma non l’ho capita.
Cmq sono sentitamente vicina alla tua palpebra..
@pani
Fango pongo fungo.
Direi che mi hai stregata stavolta.
@barbie
Lotta? Meglio un caffè doppio..
@Fabioletterario
Appunto.
@Irish Coffee
Questo sì che è un commento musicale..
Ciao Elena, nome che mi piace scrivere e pronunciare (non per nulla ho chiamato così la mia piccola).
Torno pian piano.
Piccoli passi.
Notte serena