Questa puntinosissima esserina luminosa è una medusina australiana.
Una delle più pericolose al mondo, dicono.
A vederla così, fa anche un po’ tenerezza,
ma, si sa, dopo “Arsenico e vecchi merletti” è meglio non fidarsi delle vetuste tenenerine..
Comunque, tutto ciò per dire che sono stata all’Acquario di Genova,
tra meduse, stelle di mare, foche baffute e mante carezzevoli (sono pelosine!!!)
Ah, sì, c’era anche il tartarugòn indispettito da un pesciolino nero che, oltre a fare un doveroso peeling alle rugose zampone, si divertiva a sbeffeggiare il musone della tartaruga con la pinna caudale..ecco il perchè di quell’espressione lì..
Ma, ma..non sono stata solo a Genova, ho trascorso due giorni bellissimi a Torino.
Città signorile, ma non austera e sopratutto molto ospitale.
A chiunque io e il Figlio Unico chiedessimo informazioni veniva spontaneo rispondere con un sorriso e con tanta gentilezza: e scusate se è poco.
Al museo egizio, più che le mummie di epoca faraonica, mi hanno colpito i resti di epoca più antica,
preistorica per esattezza, mummificati ma non ancora con l’uso di deposizione in sarcofago:
posizione fetale e viso rivolto verso il sole, con l’augurio di una nuova nascita nel mondo di là..
Ovviamente, lo sguardo femminile non poteva non posarsi sugli accessori, ritrovati intatti in alcune tombe, guardate questi sandali:
la parte rialzata all’insù serviva ad attraversare meglio le zone con tanta sabbia, come un deserto, e le parti laterali servivano ad evitare che il sandalo si riempisse troppo di sabbia.
Questa foto è per i meno sensibili, lo ammetto:
come si può notare, il Figlio Unico scruta con attenzione da anatomo-patologo le incisioni laterali sotto le costole fatte per privare il corpo degli organi, mummificati a parte e conservati nei vasi detti Canopi.
Oh, ecco. Poi non dite che nel mio blog si parla solo di tristezza ermetica, a volte faccio anche reportage.
Ma ecco non stavo aggiungendo al racconto la cosa più importante:
ho finalmente incontrato un amico, Stefano,
ed ho avuto la possiblità di guardarlo forte forte negli occhi.
Abbiamo avuto conferme in due,
siamo stati bene in quattro,
(ma eravamo in sei contando due cuccioli al seguito)
e abbiamo capito che davvero, come tempo fa gli avevo scritto,
l’umanità non è poi così distante.





voglio dei sandaletti così! se ti piacciono le mante ho delle belle foto di razze in mehiho…mentre mi accarezzano i piedini…
Che belle le foto! Siamo state anche noi nei luoghi che descrivi, sia Genova che Torino…..
Commoventi sopratutto gli oggetti a Torino sembra quasi di intuire l’amore e la straordinaria manualità con cui sono stati costruiti.Ci piace il tuo blog:-))
ma come? vieni a torino e manco ci avvisi!??
@zdora
wow!! Io ne avevo viste un po’ in Spagna, ma non avevo avuto la possibilità di toccarle, lì a Genova invece le ho carezzate ben bene!
vai con le foto! la mia mail è aureolina@katamail.com
cmq in genere mi piacciono quasi tutti gli animali, sto cercando di superare le mie fobie con i ragni..
@specchio
Vero, tra l’altro anche gli abiti, le tuniche cioè, erano intatte, bellissime. E sì, fa uno strano effetto vedere tutti quegli accessori, appartenuti ad un’altra umanità, lontanissima, ma con gli stessi bisogni.
Grazie per i complimenti!
@basteuch
SCUS SCUS!! Ma io no sapevo!! Mea culpa!!
Ma quanti siete?!!
I sandali sembrano le condole di Venezia
L’ultimo tipo fisicamente mi somiglia, intendo quello dentro il vetro
siamo in tre…
diciamo che ce n’è per tutti
Sí, é molto vicina l’umanitá ma non cosí scontata.
Quando uno sguardo forte, sincero te ne dá la conferma, ti spiega che, in fondo, non ne avevi alcun bisogno.
@maxanima
bel nick! ah sì..ma allora che imbalsamatore usi? con le dita non ha fatto un bel lavoro quello lì!!
@basteuch
ah..quindi quando parlo con uno, parlo con tutti.
uni e trini?!
@ste
ti abbraccio, e sorrido.
sono davvero felice di averti incontrato.
bellissimo l’aquario di Genova, ci sono stata l’ultima volta qualche anno fa, penso che di cose nuove ne abbiano messe tante
bellissima la medusa, allora non c’erano
ricordo con tanto piacere le mante, mi veniva voglia di saltar loro in groppa
in occasione del salone nautico previsto nei pros. giorni un giretto si potrebbe fare…
vediamo come butta il tempo, Milano oggi acqua
ciao carissima
un piacere averti incontrata