
Era una donna stolta e avventata.
Puntigliosa e avvenente.
Andò incontro al suo destino con determinata eleganza
e ottusa civetteria.
Quello che accadde dopo fu concitato,
passionale e implacabile.
Un respiro dopo l’altro,
sempre più corto,
sempre più avido
e tormentato.
Il cuore non resse.
La testa andò in estasi.
E il lascito fu imbarazzante.
Un sospiro di poesia!
(e comunque belle scarpe)
piacciono anche a me..sisi.
Il lascito di una storia d’amore o comunque di passione, magari episodica è spesso “imbarazzante”.
Ma penso che si possa dir questo, più in generale, di molti aspetti della vita… quando sia vissuta con intensità.
Poi, naturalmente, bisogna vedere di che imbarazzo si tratti.
il lascito si presta a mille interpretazioni. Bello questo lavoro love/noir!
molto bello, ha un che di vita vissuta
come si dovrebbe vivere la vita
senza scrupoli?
si, ma senza far male alcuno…
Devo dire interessante il tuo blog e poi, questo scrivere in versi sensazioni che sanno di storie vissute.
Arrivo da Pani, vedo che c’è molto da leggere, e quindi, faccio un giro…
@riccardo
intensità è una parola chiave in effetti..
@pani
grazie pani, era questo l’intento: mille interpretazioni..ognuno vede con le proprie lenti, come sempre!
@irish coffee
Grazie!
Moolto vissuta, sì!
@arthur
Mi fa piacere che tu lo abbia trovato interessante, e che ti sia venuta vogli di leggere ancora: è un gran complimento per me!
ci ho pensato, qualche volta, ad un epilogo così, mmaginando quel che succederebbe poi.
mi ricorda Domani nella battaglia pensa a me.
molto bello, aureolina.
grazie mille, mi fa piacere che ognuno di voi ci legga qualcosa di intenso.