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Archive for the ‘Non di solo pane..’ Category

Dedicato a Michelinastreghina:

pungono

Capo Vaticano, Calabria, estate 2006

pungono2

e questo è gatto delle api..che si divertiva a staserne lì lì in un’itercapedine della finestrina del chioschetto

che a picco sul mare, per una stradina irta irta, vende tanto buon miele, limoncello e liquorino al bergamotto..

ah..che meraviglia quelle nocciole sotto miele (loro ti fanno assaggiare TUTTO prima di comprare..eheh 😉  )

gattoapi

Che vi devo dire..aspetto l’estate, sempre!

🙂

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gattina4

Questo post si autodistruggerà entro pochi giorni: è autoreferenziale, perciò destinato a durare poco.

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tommy

Lui è Tommy, uno dei nostri ragazzi..

Per chi ha voglia di fare e farsi un regalo “diverso”.. ecco qui il sito: http://www.coopmatrix.it/Calendario%202009.html.

Visitandolo, potrete vedere le altre foto e acquistare il calendario (e capire un po’ di che si tratta!)

🙂

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Il viandante

Come sei arrivato qui

e perchè?

Quanta strada hai percorso e da chi ti sei rifocillato?

Cosa ti ha spinto ad andare e cosa ti fa ritornare?

Me lo chiedo sempre, quando vedo un uomo consumato con lo zaino in spalla.

Sono sempre curiosa di capire il cosa e il come.

Sono senza categorie in proposito,

mi trovo sprovvista di etichette e,

se possibile,

di giudizio consapevole.

Ci vado cauta,

come sui carboni ardenti,

perchè realmente non so se sia una fuga o un lento incedere.

Non lo so,

perchè in realtà ogni viaggio è a sè,

anche se i miei son sempre fughe da qualcosa.

Ma davvero,

cos’è che fa andare?

E, soprattutto,

cos’è che non fa tornare?

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Questa puntinosissima esserina luminosa è una medusina australiana.

Una delle più pericolose al mondo, dicono.

A vederla così, fa anche un po’ tenerezza,

ma, si sa, dopo “Arsenico e vecchi merletti” è meglio non fidarsi delle vetuste tenenerine..

Comunque, tutto ciò per dire che sono stata all’Acquario di Genova,

tra meduse, stelle di mare, foche baffute e mante carezzevoli (sono pelosine!!!)

Ah, sì, c’era anche il tartarugòn indispettito da un pesciolino nero che, oltre a fare un doveroso peeling alle rugose zampone, si divertiva a sbeffeggiare il musone della tartaruga con la pinna caudale..ecco il perchè di quell’espressione lì..

Ma, ma..non sono stata solo a Genova, ho trascorso due giorni bellissimi a Torino.

Città signorile, ma non austera e sopratutto molto ospitale.

A chiunque io e il Figlio Unico chiedessimo informazioni veniva spontaneo rispondere con un sorriso e con tanta gentilezza: e scusate se è poco.

Al museo egizio, più che le mummie di epoca faraonica, mi hanno colpito i resti di epoca più antica,

preistorica per esattezza, mummificati ma non ancora con l’uso di deposizione in sarcofago:

posizione fetale e viso rivolto verso il sole, con l’augurio di una nuova nascita nel mondo di là..

Ovviamente, lo sguardo femminile non poteva non posarsi sugli accessori, ritrovati intatti in alcune tombe, guardate questi sandali:

la parte rialzata all’insù serviva ad attraversare meglio le zone con tanta sabbia, come un deserto, e le parti laterali servivano ad evitare che il sandalo si riempisse troppo di sabbia.

Questa foto è per i meno sensibili, lo ammetto:

come si può notare, il Figlio Unico scruta con attenzione da anatomo-patologo le incisioni laterali sotto le costole fatte per privare il corpo degli organi, mummificati a parte e conservati nei vasi detti Canopi.

Oh, ecco. Poi non dite che nel mio blog si parla solo di tristezza ermetica, a volte faccio anche reportage.

Ma ecco non stavo aggiungendo al racconto la cosa più importante:

ho finalmente incontrato un amico, Stefano,

ed ho avuto la possiblità di guardarlo forte forte negli occhi.

Abbiamo avuto conferme in due,

siamo stati bene in quattro,

(ma eravamo in sei contando due cuccioli al seguito)

e abbiamo capito che davvero, come tempo fa gli avevo scritto,

l’umanità non è poi così distante.

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golfo ogliastra

Sardegna, Ogliastra.

Colori indescrivibili e natura selvaggia, lontano dai rumori e dalla confusione.

Sono tornata da poco, con i miei boccoli selvaggi e i cormorani appollaiati sugli scogli ancora nel cuore.

Cosa posso aggiungere..avevo bisogno di staccare per un po’, amo quei luoghi, fu la prima vacanza con il mio Figlio Unico.

Ci siamo tornati, lui mi ha coccolata, sopportata e riportata a me, ad un equilibrio che stavo perdendo.

Insomma, anche questa volta il Figlio Unico c’è riuscito, mi ha conquistato.

Certo, con quell’espressione lì..guardate come esamina il crostaceo prima di addentarlo, espressione tecnica da intenditore:

Credo di aver reso l’idea..  😉

Il bongustaio mi ammazzerà per questa foto, ma non potevo non inserirla nel diario di viaggio..

..per chi avesse il coraggio, rimando alla patella sullo scoglio, visione di sfacciato relax..chissà tra quanto mi ricapita, sob..

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Invitata da Martina ad elencare le cose che amo di più..eccomi pimpanta e decisa:

la Musica.

il Sesso.

il Mare.

lo Sguardo al di Là delle cose, sempre.

la Buona Tavola, la Convivialità.

lo Stare Insieme perchè ci si è scelti, non per abitudine.

l’Amore vero, quello tra due Amici, uniti attraverso le distanze.

il Vivere per Passione e non per Abbrutimento.

il profumo dei Libri.

Sentirlo Cantare, come la prima volta, con la sua chitarra.

Queste sono solo dieci, tante altre sono nel mio cuore, come le Mani di mia Nonna, laboriose, forti e dolci, e lo sguardo della mia Terra, ferita e ostile.

 

 

 

 

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Film

Per rimanere in tema di consigli, ho visto “Non è un paese per vecchi” dei fratelli Cohen, al cinema in questi giorni.

Javier Bardem impressionante.

Secondo me, in questo caso bisognerebbe prima leggere il libro di Comac McCarty da cui è stato tratto il film (cosa che io non ho fatto) per poter capire il filo conduttore della storia, altrimenti si rischia di rimanere un po’ allibiti, intontiti da una violenza che sembra presentata così, fine a se stessa.

E invece un senso ce l’ha eccome, ma la filosofia di fondo della storia è un po’ schiacciata nel film, e non è semplice a primo acchitto intravederla, confusa com’è dietro ad un “tarantinismo” ovattato (passatemi il termine!)  ed una sindrome acuta da Mulholland Drive (cito il Figlio Unico).

Non potrei mai dirvi “filmus horribilis”, ma posso indirizzarvi verso li libro, che secondo me spiega il titolo meglio di quanto non faccia il film.

Insomma, anche qui, un altro libro che si aggiunge al mio confuso comodino ( e polveroso ormai..altro che asma da graminacee..)

Libro

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