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Archive for the ‘Popoli e politiche’ Category

Non mi capita tanto spesso di rimanere a casa una sera come se aspettassi qualcuno o qualcosa,

in trepidazione, come un appuntamento importante a cui non si può mancare.

In questi giorni è stato così, ieri in particolare.

Come quando il sabato c’era “Super Quark” e la mia famiglia si stringeva sul divano tutta insieme,

in attesa del “nostro” Piero Angela che spiegasse tutto con la chiarezza e la calma di chi ama la scienza.

Nel mio piccolo, ho replicato quell’abitudine.

Io e il Figlio Unico,insieme,  a vedere “Vieni via con me”, l’ultima puntata ieri.

Ho ridato un senso alla televisione, mi è stato detto che la concorrenza proponeva in opposizione il Grande Fratello le volte scorse.. non c’è che dire. Ci sono davvero due Italie allora.

Beh, io sono con quella che piange Monicelli oggi, e con quella che si indigna per lo smantellamento dell’Università e per la distruzione della conoscenza libera da vincoli politici e da interessi privati. E sono con quell’Italia che si è rotta le scatole di farsi venire l’ulcera guardando “Anno Zero” e la Gabanelli, tentando di resistere dopo all’imminente voglia di cambiare continente.

So bene che lamentarsi così non cambia le cose, ma mi sento meno sola.

Ieri mi sentivo meno sola e meno sconfortata vedendo Saviano.

Pensavo: ” Glielo dobbiamo, dobbiamo resistere,  per il suo coraggio quotidiano. Per il suo esserci nonostante tutto”.

Mi piace pensare che ieri sia stato così per molti.

Forse per più di metà Italia.

Speriamo.

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Ecco che cosa spiego tutti i giorni ai bimbi..

..che protestano vivacemente, perchè sanno che non a tutti è toccata la loro fortuna..

In questi giorni Giobbe Covatta è in tour con “30”, spettacolo (se così si puo’ definire) sulla Carta dei Diritti Umani, in collaborazione con l’AMREF, di cui da tanti anni è testimonial.. no, non posa nudo come kate moss.. ma realizza documentari  con il suo spiccato stile comico..

Il secondo video che vi ho postato tratta dei diritti dell’Infanzia, ma vi invito ad andare a vedere  “30” in teatro.. è spassoso..si ride da matti tutta la sera, credetemi, anche se si esce dal teatro con un piccolo peso proprio qui sul petto, come solo i grandi della comicità sanno fare, Riso Amaro su una vita ingiusta.

Grande Giobbe.

Non dico altro, tocca a voi.

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In questo periodo sto lavorando nelle scuole,

portando avanti dei laboratori sui diritti civili, sul consumo etico, sul rispetto della dignità umana.

Ne sto vedendo e sentendo delle belle da parte di questi ragazzi.

Sono intelligentissimi, sveglissimi e questo mi riempie di soddisfazione.

Ma d’altra parte sono molto materialisti, infarciti di pregiudizi e a volte  pronti a reagire a qualsiasi provocazione con aggressività, non nei miei confronti, ma si evince dai loro discorsi che a loro parere (e a quello dei loro genitori) si risponde alle frustrazioni con un bel gancio destro.

Quel che è peggio è che gli atteggiamenti più tristi in questo senso vengono da bimbi/ragazzi (lavoro nelle scuole elementari e medie) figli dei cosiddetti “professionisti”, piuttosto che da coloro che provengono da fasce più svantaggiate.

Non so, ma ho l’impressione che spesso questi ragazzi siano letteralmente formati dai media.

Penso spesso alle loro facce unanimi nello sbalordimento (finora ho lavorato in 4 classi diverse) quando gli si comunica che gli unici due paesi che non hanno firmato la Convenzione Dei Diritti Del Fanciullo sono la Somalia e gli Stati Uniti.

E non è la Somalia che li preoccupa.

Certo, io poi affondo la lama dicendo che gli USA hanno il “braccino corto” quando si tratta di firmare accordi internazionali importanti, come il protocollo di Kyoto..

 Davvero spero di gettare un semino importante in quelle classi, spiegando loro chi è Mandela, chi è Iqbal Masih, chi è Evo Morales.. e chi siamo noi nel nostro piccolo, che uniti possiamo fare tanto.

E per chi se lo stesse chiedendo..no, non sono comunista.

E non voto PD.

E non sono cattolica.

E non vado sul sito di Beppe Grillo.

E non mi piace il nano.

Né i Fini né i meschini al Governo.

Simpatizzo per Travaglio.

E cerco di ragionare con la mia testa.

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..o forse no?

Lodiamo o non lodiamo il Signore?

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Un posto nel mondo,

un posto sicuro,

ma non una nicchia.

Un posto,

vero,

dignitoso,

accettabile.

E’ così dura?

Sì.

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Sono sconvolta, sto seguendo le notizie sul terremoto ad Onna e dintorni e non ho parole.

Sento la rabbia che monta dentro, ecco tutto.

In un Paese soggetto a forti cambiamenti sismici, nulla si fa per prevenire, per proteggere, ma si continua a costruire, a sradicare, a piegare il terreno al nostro volere.

La mia professoressa di scienze, ai tempi della scuola, delle esercitazioni preventive..sosteneva che il terremoto, quando arriverà in Calabria (e in Sicilia) sarà distruttivo, letale.

Ho sempre convissuto con questo pensiero, ho sempre visto costruire case nel modo più illecito, abusivo, sconsiderato possibile..innalzare piani di case in bilico, ad agosto, quando nessun vicino di casa avrebbe potuto vedere e denunciare.

Le facce di merda al governo sostengono una legge di abusivismo edilizio legalizzato.

E le stesse facce di merda oggi si dichiarano in lutto.

E si recano all’Aquila.

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WE HOPE

Leggendo, parlando, ascoltando,

questa é la frase di oggi,

di tanti di noi.

Ecco tutto.

La storia andrà avanti, come sempre.

E ci sarà o non ci sarà un eterno ritorno.

Ma oggi il tempo si é cristallizzato in un unico significato per molti.

E noi vi abbiamo preso parte.

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..e pedaliam..

Lo so, lo so.

E’ retorica.

Fa caldo.

E con il caldo la memoria si fa ancora più corta.

Ma non vi preoccupate. Per ora c’è tanto materiale in giro.

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Non c’è uomo che voglia essere libero, non c’è uomo che voglia o sappia, a seconda dei casi, adoperarsi per possedere la ragione richiesta dalla libertà“.

Wright Mills, 1959

trad. italiana “L’immaginazione sociologica”, Il Saggiatore, Milano, 1973.

La società nella quale dovrebbe fiorire l’uomo libero, si trasforma così in una società dove cresce la sua antitesi, il Docile Robot.

Testa china, rassegnazione alta.

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