Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for settembre 2007

Virgole.

Camminare tra i minuti,

 inciampando tra un’ora e l’altra come se fosse una meraviglia,

 questo è stato il mio tempo oggi.

Contare le nevrosi non è salutare, per cui è meglio saltellare qua e là tra i pensieri scomodi,

ché lo slalom è un passe-partout comodo comodo a volte.

Non mi è mai piaciuta l’espressione “ingannare il tempo”:

cosa vuoi ingannare? Semmai è lui che inganna te.

Di solito ciò che cerco di eludere mi rincorre.

No no. Io proprio non so inganare il tempo.

Annunci

Read Full Post »

Bloggers per il Myanmar

Birmania-Myanmar [Birmania-Myanmar.jpg]

Nota: questo è un nuovo tipo di protesta on-line che usa i blog per diffondere una petizione a livello globale. Per partecipare, aggiungi il tuo blog seguendo le istruzioni che troverai in questo post.
Questa non è una questione di partiti politici, questo è un problema di diritti umani basilari e democrazia.
Per piacere aiutate a prevenire una tragedia nella Birmania/Myanmar aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso. Facendo circolare questo meme attraverso la blogosfera probabilmente potremmo portare più sensibilità sul problema ed evitare una seria tragedia. Come cittadini del mondo, questo è qualcosa che i blogger possono fare per aiutare.

Come partecipare.
1. Copiare questo intero post nel tuo blog, compreso questo numero: 1081081081234;
2. Dopo alcuni giorni puoi
cercare con Google il numero 1081081081234 per trovare tutti i blog che partecipano a questa protesta e petizione.
Nota: Google indicizza i blog a differenti livelli, per cui è possibile che ci voglia più tempo perché il tuo blog appaia tra i risultati. Indipendentemente dalla traduzione il numero rimane identico e perciò valido.

La situazione nella Birmania/Myanmar e perché ci riguarda tutti.
Non c’è libertà di stampa nella Birmania/Myanmar e il governo ha incominciato a bloccare Internet e altri mezzi di comunicazione, per cui è difficile ottenere le notizie dall’esterno. Singole persone sul campo stanno mandando i loro comunicati alla BBC e sono sconcertanti.
Vi incoraggio a leggere questi resoconti per vedere da voi quello che sta succedendo nella Birmania/Myanmar (in inglese). Qui, invece, le notizie raccolte da Google in italiano sulla Birmania.

La situazione nella Birmania/Myanmar è sempre più pericolosa. Centinaia di migliaia di protestanti pacifici e disarmati, compresi monaci e monache, stanno rischiando le loro vite marciando per la democrazia contro una dittatura impopolare, ma ben armata che non si fermerà pur di continuare il suo dominio repressivo. Mentre i generali al potere e le loro famiglie sono letteralmente grondanti di oro e diamanti, la popolazione della Birmania/Myanmar è impoverita, privata dei diritti umani basilari, tagliata fuori dal resto del mondo e sempre più sotto la minaccia della violenza.

Questa settimana la popolazione della Birmania/Myanmar si è sollevata collettivamente nella più grande dimostrazione pubblica contro la dittatura militare dominante da decenni. È una dimostrazione di coraggio, decoro e democrazia attiva sorprendente. Ma nonostante queste proteste siano pacifiche, i despoti militari stanno incominciando a reprimerle con la violenza. Ci sono già state almeno alcune morti confermate, e centinaia di feriti gravi causati dagli scontri tra soldati e cittadini disarmati.

In numero attuale di vittime e feriti è probabilmente di gran lunga peggiore, ma le uniche notizie che abbiamo vengono da singole persone che riescono a far passare i loro resoconti attraverso il cordone imposto dalle autorità. Sfortunatamente sembra che presto potrà esserci un bagno di sangue su larga scala, e le vittime saranno per lo più donne, bambini, gli anziani e i monaci e monache disarmate.

Contrariamente a quello che i governi birmano, cinese e russo hanno affermato, questo non è solo un problema di politica interna, è un problema di importanza globale e colpisce la comunità globale. Come cittadini interessati non possiamo permettere che qualunque governo, in nessun luogo al mondo, usi la sua forza militare per attaccare e uccidere cittadini disarmati che stanno dimostrando pacificamente.

In questi tempi moderni, la violenza contro civili disarmati non è accettabile e se è permesso che accada, senza serie conseguenze per i suoi perpetratori, questo crea un precedente perché succeda ancora da qualche altra parte. Se vogliamo un mondo pacifico, spetta ad ognuno di noi opporre resistenza personalmente contro questi problemi fondamentali, dovunque essi si presentino.

Per piacere unitevi a me nel chiedere al governo birmano di negoziare pacificamente con i suoi cittadini, e alla Cina di intervenire per prevenire ulteriore violenza. E per piacere, aiutate a sollevare l’attenzione degli sviluppi della Birmania/Myanmar così che sia possibile evitare un disastro umano su larga scala.

Grazie.

Read Full Post »

Ho intenzioni letturose

Ok, è fine settembre, piove, e a me è ritornata la voglia di leggere, tant’è che in questi giorni ho fatto un sacco di acquisti librerecci.

Sono partita con un grande classico, che non ho mai letto, “Notre-Dame de Paris” di Hugo,

poi a raffica ho preso “Padri e figli” di Ivan Sergeevic Turgenev, spinta anche dalla mia recente rispolveratura di Bulgakov che mi ha fatto appassionare alla lettura russa (critica e non nei confronti della rivoluzione).

Per assecondare la mia Passione (maiuscola!) ho preso un bellissimo libro su vita e opere di Magritte, letteralmente divorato, e un altro su Fernand Léger, di cui vi lascio l’immagine di uno dei lavori forse più conosciuti, “Hommage à Louis David“.

E poi..basta, causa ristretto dinero..

Léger, Hommage a Louis David   

Read Full Post »

Mother

Mother do you think she’s good enough for me
Mother do you think she’s dangerous to me
Mother will she tear your little boy apart
Oo-ah, Mother will she break my heart

Read Full Post »

Cucuzzoli e nuvole..

 cucuzzoli

Fiato permettendo, i nostri eroi videro la nuvola importunare i cucuzzoli e capirono che era proprio un bel momento.

E già, passare dal mare alla sfacciata montagna non è da tutti,

ma io volevo rientrare a Firenze in punta di piedi, con cuore calmo e petto ritmico possibilmente.

Così, fine settimana in Garfagnana, a camminare per ciottoli sbriocioloni su su fino in cima,

al lago, bello bello che rispecchia il cielo,

 Lago

a vedere gli orsi, sbadiglioni e alle prese con riunioni confabulatorie,

 Orsi!

a star bene anche senza parlare,

a contare quante sfaccettature hanno le nuvole,

e a sentire che la casa è davvero davvero dove poggia il cuore,

lì dove le intemperie non bussano nemmeno.

Read Full Post »